Bonus facciate, ecobonus e bonus ristrutturazioni, chi ha diritto alla detrazione?

Sia il bonus facciate sia l’ecobonus consistono in una detrazione Irpef e Ires. Significa che possono usufruirne i privati, per gli interventi su singole abitazioni e condomìni, i professionisti (tranne i forfetari) e le imprese per i lavori sui beni strumentali all’esercizio delle loro attività.

Il bonus ristrutturazioni, invece, è una detrazione Irpef. Possono beneficiarne solo i privati.

Il bonus facciate offre una percentuale di detrazione più alta (90% senza tetto di spesa), ma limitata alle superfici opache delle facciate esterne degli edifici situati nelle zone A e B. Non sono richiesti adempimenti particolari. Solo gli interventi influenti dal punto di vista termico, o che interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, devono attenersi ai requisiti minimi e ai limiti di trasmittanza termica.

Con l’ecobonus, oltre che sulle superfici opache verticali, si può agire su quelle orizzontali, come ad esempio il tetto, e sulle superfici trasparenti, con la sostituzione delle finestre. Si possono inoltre realizzare interventi di riqualificazione globale dell’edificio. I tetti massimi della detrazione e le percentuali (dal 50% al 65%) variano a seconda degli interventi. Sono inoltre previsti bonus maggiori se all’intervento di efficientamento energetico si abbinano i lavori di miglioramento antisismico.

 L’ecobonus, inoltre, non prevede limiti territoriali, può essere cioè richiesto a prescindere dalla classificazione urbanistica della zona in cui sorge l’edificio su cui si vuole intervenire. Per ottenere la detrazione sono necessari una serie di adempimenti per misurare il miglioramento ottenuto in termini di efficienza energetica. Si può usufruire del bonus ristrutturazioni per gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sulle singole unità immobiliari e quelli di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sulle parti comuni degli edifici condominiali. La detrazione (50% con tetto di spesa di 96mila euro) è valida su tutto il territorio, a prescindere dalla zona in cui si trova l’immobile.

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