RISTRUTTURARE CASA

Stai pensando di ristrutturare casa? Benissimo, è il modo migliore per cambiare volto alla tua abitazione, adattarla alle tue esigenze e aumentarne il valore. Sappi però che non si tratta di un’impresa semplice. L’unico modo per non commettere errori è informarsi.
Dovete sapere che i lavori in casa non sono tutti uguali. Per alcuni c’è bisogno di un’autorizzazione dal Comune, per altri no. Andiamo a scoprire le differenze tra gli interventi.

LAVORI IN CASA SENZA BISOGNO DI PERMESSO DI COSTRUIRE

Nella manutenzione ordinaria rientrano quei piccoli lavori che non influiscono sulla volumetria dell’immobile, né la sua superficie. Ci riferiamo al rifacimento e alla sistemazioni degli impianti (idrici o elettrici), all’installazione dei serramenti e agli interventi che riguardano la partizione degli spazi interni. Anche rifare il tetto e le facciate, usando materiali e colori simili a quelli vecchi, rientra in questa tipologia di ristrutturazione per la quale non è necessaria alcuna autorizzazione o concessione edilizia.

LAVORI IN CASA: QUANDO SERVONO I PERMESSI E AUTORIZZAZIONI?

Si parla di manutenzione straordinaria per interventi di entità maggiore, ma che non vanno comunque a modificare la superficie dell’abitazione. Ecco alcuni esempi: la realizzazione di cortili e giardini, la creazione di balconi e il consolidamento delle fondazioni. In questi casi, prima di procedere, bisogna richiedere l’autorizzazione al Comune in cui si trova l’immobile.

La nostra azienda si preoccupa di snellire tutte le fasi della tua ristrutturazione.

Esistono anche le grandi opere. Ne fanno parte quei lavori che, a differenza dei precedenti, cambiano la superficie o la volumetria degli ambienti. Quindi, se vuoi aggiungere uno o più piani alla tua casa, o costruire nuove stanze, hai bisogno di una concessione edilizia, da portare in Comune prima di avviare la ristrutturazione.

Ti aspettiamo per aiutarti a decidere il futuro del tuo mondo-casa. Contattateci senza indugio, saremo molto lieti di ascoltare le tue necessità e farle diventare realtà.

Progettazione di edifici ecologici seguendo i principi della bioarchitettura.

Metodo antico di costruzione, veramente Ecologico

La questione ambientale è divenuta negli ultimi anni sempre più presente all’interno dei nostri discorsi e sempre più oggetto di attenzione e di preoccupazione anche e soprattutto nel mondo dell’architettura. L’armonia con l’ambiente ed il benessere psico-fisico delle persone sono i due valori che sostengono il significato di “edificio ecologico”.

Possiamo identificare i punti chiave dell’edilizia ecologica:

  • Utilizza per quanto possibile risorse e materiali rinnovabili;
  • È attenta alla salute dell’uomo che in essa deve abitare e lavorare;
  • Sa valutare attentamente i fabbisogni abitativi per ridurre al massimo l’uso del territorio e l’alterazione del paesaggio;
  • Favorisce l’efficienza energetica di un edificio, anche mediante l’utilizzo di energie rinnovabili;
  • È in grado di inserirsi in un contesto bioclimatico utilizzandolo in modo corretto ed efficace;
  • È orientata ad un corretto recupero del patrimonio edilizio esistente, che sappia valorizzare elementi e materiali tradizionali soprattutto quando essi manifestano caratteri che possono considerarsi bioecologici, realizzati a basso consumo di energia;
  • È in grado di favorire il riciclaggio dei propri componenti, come è sempre stato nell’edilizia del passato;
  • Utilizza risorse e materiali locali ed esclude quelli di difficile scomponibilità;
  • È costituita da materiali e componenti di lunga durata d’uso, compatibili fra loro e di facile manutenzione;
  • Esprime la capacità sociale del costruire finalizzata al benessere della comunità.

COPERTURE: TIPOLOGIE, MATERIALI E VANTAGGI

Le coperture tetti possono essere realizzate con materiali diversi, che vengono declinati in elementi modulari dalle numerose forme e dimensioni. Ogni soluzione si caratterizza per garantire alcuni vantaggi, quindi è necessario verificare con attenzione quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere e il contesto di installazione. Tra le modalità che si possono adottare si ricordano:

Tegole in pietra naturale
  • le tegole in pietra naturale. Si tratta della soluzione più costosa, ma anche quella più bella dl punto di vista estetico. In secondo luogo necessitano di poca manutenzione perché sono molto resistenti sia all’azione degli agenti atmosferici, dell’umidità, dei raggi solari, degli sbalzi termici e dell’usura.
Tegola in cemento
  • le tegole in cemento, caratterizzate da una notevole semplicità di installazione e dalla capacità di supportare carichi elevati senza alcun problema. Infatti sono molto robuste, resistenti all’azione degli agenti atmosferici ed esteticamente piacevoli. Vengono preferite alle classiche tegole in laterizio perché sono ampiamente adattabili e possono durare a lungo nel tempo senza subire danni a cause di intensi raggi solari, gelate oppure brusche escursioni termiche.
Tegole in PVC
  • Le tegole in pvc sono soluzioni ampiamente personalizzabili e disponibili in un’ampia gamma di modelli, forme, dimensioni e colori. Inoltre sono più economiche e leggere rispetto a molti altri prodotti in differenti materiali. Proprio per questo motivo possono essere utilizzati anche in immobili sottoposti a vincoli architettonici perché da lontano non si distinguono dai moduli preesistenti.
Tegole in resina
  • Anche queste sono disponibili in forme simili ai modelli in laterizio. Durano a lungo nel corso del tempo e hanno un peso pari a un decimo dei normali coppi e delle tegole portoghesi. Possono essere personalizzate per quanto riguarda i colori e hanno costi ridotti rispetto alle tegole in laterizio.
Tegole canadesi, dette anche bitumose

Si caratterizzano per la loro forma particolare che ricorda un parallelepipedo a base di scandole, cioè elementi di ridotte dimensioni. hanno un costo contenuto e il loro colore grigio scuro deriva dal fatto che questi moduli sono composti da una miscela di materiali organici (legno oppure cellulosa) impregnati con bitume. Quindi vengono rivestiti con granella di ardesia. Le tegole canadesi sono impermeabili, richiedono poca manutenzione, sono molto leggere e durano a lungo nel tempo. Tuttavia sono sensibili al fuoco proprio a causa dei materiali usati per la loro fabbricazione.

I MATERIALI ISOLANTI PIÙ DIFFUSI NELLE COPERTURE PER TETTO

La coibentazione del sottotetto avviene soltanto nel caso in cui l’ambiente definito come solaio sia abitabile. In questo caso lo strato isolante viene integrato nella stessa struttura del tetto oppure nella copertura. In caso contrario, invece, viene posato sull’estradosso del solaio e ricoperto con un leggero massetto.

Comunque è bene tenere a mente che i materiali usati per realizzare lo strato isolante delle coperture per tetti sono numerosi e presentano caratteristiche diverse tra loro. Infatti possono essere di origine sintetica, minerale oppure vegetale e presentano vari gradi di trasmittanza termica. Minore è questo valore e migliore è l’isolamento termico che si ottiene. Tra le soluzioni più apprezzate ci sono la lana di roccia e il polistirene espanso.

Nel primo caso l’isolante garantisce anche elevati livelli di stabilità dimensionale, fonoassorbenza, impermeabilità e resistenza al fuoco e all’azione dei parassiti. Tuttavia non è una modalità adatta alle coperture tetti poco ventilate oppure alla rovescia. Per queste ultime strutture si consigliano invece le lastre in polistirene estruso posate a secco, che assicurano uno schema di posa e installazione veloce ed economico. Quindi gli elementi modulari vengono zavorrati e protetti perché resistano meglio all’azione degli agenti atmosferici e all’usura.

Si ricorda che il polistirene estruso è uno dei pochi isolanti termici che permette di realizzare un tetto alla rovescia perché non assorbe acqua. In alternativa si può realizzare lo strato isolante della copertura per tetti adottando tegole, lastre oppure pannelli coibentati. In questo modo gli elementi modulari svolgono contemporaneamente una duplice funzione e vengono chiamati pannelli sandwich. In genere si tratta di moduli ondulati per ridurre il peso della copertura che grava sulla struttura di supporto e che vengono posati in sequenza. Per facilitare questa modalità di posa e ridurre i tempi di installazione si tende ad adottare la sagomatura a incastro.

TEGOLE E COPERTURE: INFORMAZIONI & CONSIGLI

Da zero a dieci quanto è importante una copertura di qualità per la tua casa? Esatto: dieci. Poter contare su una copertura tetto efficace, con elevato coefficiente di isolazione termoacustica, ci protegge dagli agenti esterni, evita dannose dispersioni di calore, facendoci risparmiare, ed aumenta drasticamente il comfort degli ambienti.

Come ottenere le detrazioni fiscali, come scegliere la copertura ideale in base al modello e allo stile architettonico dell’edificio, le tipologie di materiali e i loro punti di forza, gli errori da evitare, e tanto altro.

L’IMPORTANZA DELLO STRATO ISOLANTE DEL TETTO

La copertura per tetti risulta essere un elemento fondamentale della struttura edile di un’abitazione oppure di un altro tipo di immobile. Infatti consente di proteggere gli ambienti interni dagli agenti esterni, come pioggia, vento, umidità, neve e grandine. Al tempo stesso il tetto migliora l’isolamento termico e acustico dell’edificio. Infatti la maggior parte delle dispersioni energetiche avvengono attraverso il tetto. Proprio per questo motivo risulta essere fondamentale assicurare la presenza di un adeguato strato isolante nella copertura. Esistono varie soluzioni che si possono mettere in atto per raggiungere questo scopo, come il tetto piano, quello alla rovescia oppure in monoblocchi a strati. In particolare le coperture per tetti alla rovescia si caratterizzano per garantire elevati livelli di isolamento perché:

  • lo strato isolante viene applicato sopra la membrana impermeabile e al manto. Di conseguenza è lo strato isolante a essere sottoposto alla diffusione del vapore acqueo, al gelo, agli sbalzi di temperatura e alle sollecitazioni meccaniche. Di conseguenza il manto risulta essere maggiormente protetto e a temperatura costante;
  • una notevole semplicità di costruzione;
  • una maggiore protezione del solaio di copertura in caso di infiltrazioni d’acqua se la membrana impermeabile risulta essere danneggiata oppure posata male. Di conseguenza gli interventi di ristrutturazione sono più veloci;
  • si evita la formazione di condensa nello strato isolante se sono presenti sacche di vapore tra il manto impermeabile e la barriera vapore;
  • notevoli risparmi energetici in bolletta perché si riducono le spese per il raffrescamento degli ambienti interni durante l’estate e per il riscaldamento in inverno:
  • un elevato comfort abitativo.

Ristrutturare casa: Tipologie di lavori

Dovete sapere che i lavori in casa non sono tutti uguali. Per alcuni c’è bisogno di un’autorizzazione dal Comune, per altri no. Andiamo a scoprire le differenze tra gli interventi.

Quali sono le tipologie di lavori in casa?

  1. Lavori in casa senza bisogno di permesso di costruire
  2. Lavori in Casa: Quando servono i permessi e autorizzazioni?
  3. Quanto costa ristrutturare casa?
  4. Ristrutturare Casa: Prezzi e costi al mq

Stai pensando di ristrutturare casa? Benissimo, è il modo migliore per cambiare volto alla tua abitazione, adattarla alle tue esigenze e aumentarne il valore. Sappi però che non si tratta di un’impresa semplice. L’unico modo per non commettere errori è contattarci subito, saremo lieti di mettere a tua disposizione la nostra professionalità.

QUALI SONO LE TIPOLOGIE DI LAVORI IN CASA?

Cominciamo col dire che le ristrutturazioni si possono dividere in due macro-categorie: la manutenzione ordinaria e quella straordinaria. Gli interventi più ampi, invece, vengono classificati come grandi opere.

LAVORI IN CASA SENZA BISOGNO DI PERMESSO DI COSTRUIRE

Nella manutenzione ordinaria rientrano quei piccoli lavori che non influiscono sulla volumetria dell’immobile, né la sua superficie. Ci riferiamo al rifacimento e alla sistemazioni degli impianti (idrici o elettrici), all’installazione dei serramenti e agli interventi che riguardano la partizione degli spazi interni. Anche rifare il tetto e le facciate, usando materiali e colori simili a quelli vecchi, rientra in questa tipologia di ristrutturazione per la quale non è necessaria alcuna autorizzazione o concessione edilizia.

LAVORI IN CASA: QUANDO SERVONO I PERMESSI E AUTORIZZAZIONI?

Si parla invece di manutenzione straordinaria per interventi di entità maggiore, ma che non vanno comunque a modificare la superficie dell’abitazione. Ecco alcuni esempi: la realizzazione di cortili e giardini, la creazione di balconi e il consolidamento delle fondazioni. In questi casi, prima di procedere, bisogna richiedere l’autorizzazione al Comune in cui si trova l’immobile.

Come detto, esistono anche le grandi opere. Ne fanno parte quei lavori che, a differenza dei precedenti, cambiano la superficie o la volumetria degli ambienti. Quindi, se vuoi aggiungere uno o più piani alla tua casa, o costruire nuove stanze, hai bisogno di una concessione edilizia, da portare in Comune prima di avviare la ristrutturazione.

CREPE NEI MURI: SUPERFICIALI O PERICOLOSE?

Le crepe nei muri possono essere provocate da diversi fattori. In tutti i casi però, è necessario accertarsi su che tipo di crepe siano, se solo superficiali oppure pericolose per la struttura.
Quando si tratta infatti solo di intonaco scrostato, non è obbligatorio intervenire tempestivamente. Il problema nasce invece nel momento in cui le crepe interessano le parti portanti dell’edificio, perché ne compromettono inevitabilmente la stabilità.
Vediamo dunque in che modo è possibile valutare se le crepe sui muri sono superficiali o pericolose, e quando è consigliato rivolgersi ad un esperto.

CREPE NEI MURI: LE CAUSE POSSIBILI

Le crepe profonde nei muri possono essere generalmente provocate da:

  • Errori di progettazione o di esecuzione nella struttura;
  • Carico eccessivo della struttura rispetto alla portanza massima delle fondazioni;
  • Variazioni di quota delle fondazioni causate da falde acquifere;
  • Periodi di alternanza tra siccità e forti piogge;
  • Scosse sismiche; Incendi.

Se, al contrario, le crepe che avete individuato nei muri si diramano solo superficialmente, e quindi interessano solo il rivestimento della parete, non avrete motivo di preoccuparvi.
O meglio, è consigliato effettuare dei lavori di ristrutturazione, ma comunque non sarà necessario un intervento immediato.

IMPARARE A CAPIRE SE LA CREPA È PROFONDA O SUPERFICIALE

Ma come si fa a capire quando si tratta di fessure “innocue” o importanti? Per farlo ci sono dei fattori fondamentali ai quali prestare attenzione. Le crepe sui muri non sono da considerarsi pericolose quando:

Si estendono in maniera parallela o longitudinale rispetto alla pavimentazione e si trovano tra il solaio e la parete di tamponamento, oppure nell’area in cui le pareti si incontrano;

Interessano solamente il rivestimento esterno, e quindi l’intonaco. Per capirlo, sarà necessario guardare con attenzione all’interno dei punti in cui l’intonaco si è scrostato spontaneamente. Da lì si può individuare se anche nella struttura è presente una crepa oppure no.

Nel momento in cui individuate la reale presenza di crepe nei muri, ci sono due possibilità. Quella meno grave che è la “rottura” vada ad interessare gli elementi di tamponamento, come i tramezzi. Quella più grave invece è quando viene coinvolta la struttura portante dell’edificio.

Purtroppo però, per capire quale tra queste è la vostra situazione, non potrete far altro che rivolgervi a dei tecnici specializzati. Più precisamente, si dovrà contattare uno specialista strutturista, che sarà in grado di darvi delle risposte certe già dal primo sopralluogo. Tali analisi vengono condotte con l’ausilio di strumenti molto particolari, per cui non è possibile intervenire autonomamente.

Per sopralluoghi e preventivi, contattateci subito

MANUTENZIONE GRONDAIE

La pulizia grondaie va eseguita periodicamente e in genere con scadenza annuale alla fine dell’estate. E’ un’operazione che si può eseguire autonomamente a patto di essere dotati di una strumentazione apposita e che si possa raggiungere il tetto con facilità. La pulizia grondaie in condominio al contrario non può essere eseguita con mezzi fai da te, e sarà sempre necessario affidarsi a una ditta che sappia come operare in sicurezza anche ad altezze elevate. Il primo passo è quindi quello di chiedere un preventivo per la pulizia delle grondaie.

QUANDO EFFETTUARE LA PULIZIA GRONDAIA E TETTO?

In genere la pulizia grondaie di un’abitazione privata va eseguita una sola volta l’anno in concomitanza con l’inizio della caduta delle foglie degli alberi o delle prime piogge. Una pulizia approfondita in questo periodo dell’anno consente di liberare gli scarichi dalle ostruzioni in maniera che siano in grado di accogliere le piogge dei mesi freddi e soprattutto le foglie degli alberi caducifoglie senza intasarsi.

La presenza di alberi caducifoglie nei pressi dell’abitazione e soprattutto nelle immediate vicinanze del tetto è un elemento da tenere in considerazione nel momento in cui si stabilisce con quale frequenza eseguire la manutenzione delle grondaie e dei pluviali. Se il tetto e le grondaie dell’abitazione vengono spesso ricoperti da foglie secche, sarà necessario operare la pulizia grondaia e tetto almeno due volte l’anno.

PULIZIA GRONDAIE CONDOMINIO

La pulizia grondaie di un condominio andrà sempre affidata a una squadra di esperti che sarà in grado eventualmente anche di individuare ostruzioni ed eliminarle con mezzi tecnici appropriati, come sonde e idropulitrici.

Anche la pulizia delle grondaie di un condominio dovrà essere eseguita con cadenza semestrale nel caso siano presenti dei fattori ambientali che ne favoriscano l’ostruzione. E’ bene ricordare che ostruzioni o danni alle grondaie di un condominio possono causare infiltrazioni d’acqua e danni alle strutture comuni o dei singoli condomini, prima causa di muffa alle pareti.

BIOARCHITETTURA & SOSTENIBILITÀ

Da BIO (=VITA) + ARCHITETTURA: un’architettura per la vita.
Questa è una delle proposte della ns. Azienda per i Nostri affezionati clienti che vogliono essere rispettosi dell’ambiente richiedendo utilizzo di materiali biocompatibili ed eco-sostenibili, cioè che provengono dal ciclo biologico e vi ritornano.

L’obiettivo generale è quello di progettare e costruire edifici che riducano al minimo gli sprechi e che NON producano effetti negativi sull’ambiente e sulla salute di chi abita o fruisce l’edificio.

Altro obiettivo fondamentale è di creare un edificio il più possibile autosufficiente riducendo all’essenziale il consumo di energia.

ASPETTI DI UN PROGETTO «ECOLOGICO»

Le nostre linee guida.

  • Progettazioni e costruzioni in rapporto con il clima locale
  • Migliorare l’isolamento termico dei fabbricati
  • Sfruttare energia solare
  • Ridurre sprechi di acqua potabile
  • Usare fonti di energia rinnovabile

COSTRUIRE IN MODO SANO ED ECOLOGICO

Il tema del “vivere sano” ha raggiunto da tempo il settore edile, dove ormai per molte persone salute non rappresenta solo il contrario di malattia.
Quando si parla di salubrità ambientale e di costruzioni ecologiche si ha a che fare con il benessere personale all’interno delle mura di casa, assicurato ad esempio da condizioni ottimali di ambienti non soggetti a forti variazioni di temperatura.
Anche le esigenze di protezione, tranquillità e riparo dagli influssi quotidiani, come rumore stradale, elettrosmog e aria insalubre, svolgono un ruolo fondamentale per il proprio benessere.

I MATERIALI

Fino ad un centinaio di anni fa i materiali da costruzione erano «pochi» e tutti «naturali»: legno, pietra, mattoni, terra cruda o cotta formavano la maggior parte delle abitazioni.
Oggi, purtroppo, i materiali da costruzione sono invece moltissimi e quasi tutti «sintetici» e «giovani» per cui non se ne conoscono bene gli effetti nel lungo tempo.

ISOLANTI: IL SUGHERO

Grazie alle sue naturali caratteristiche di porosità consente all’umidità di evaporare permettendo all’umidità di non affiorare.
Lavorato ad alte pressioni e temperature, il sughero può assumere diverse forme: pannelli lisci o sagomati per vari utilizzi, granuli, rotoli per materassini per pose sotto il pavimento.
Su pareti e soffitti va applicato con una colla specifica, tra due strati di pareti mentre sui tetti in legno si può posare a secco.

IL LEGNO

È in assoluto il materiale più rinnovabile in edilizia e, in quanto tale, il legno è la materia prima delle nostre case.
Le sue caratteristiche fisico-tecniche lo rendono perfettamente idoneo a creare spazi vitali ed equilibrati mentre, a livello psicologico, la sua presenza trasmette una sensazione di confort e benessere con effetti rilassanti e terapeutici sull’organismo.
Il legno utilizzato, preferibilmente di produzione locale, deve sempre provenire da taglio selettivo eseguito nel rispetto dei tempi di stagionatura, secondo criteri naturali e di controllo dell’umidità.

ECO-MATTONI

Sono mattoni ecologici composti da materie prime ed additivi naturali come la calce e il canapulo.
È un materiale isolante massiccio che combina proprietà di isolamento e massatermica. Durante il suo processo produttivo ha bassa energia incorporata e capacità di assorbire CO2 dall’atmosfera, rispettando i principi di sostenibilità sociale e ambientale.

Il mattone in canapa e calce può essere impiegato in tutte le costruzioni di muratura isolante esterna ed interna in abbinamento ad un telaio portante in calcestruzzo, acciaio o legno. Divisori interni ad isolamento acustico. Isolamento con deumidificazione interno ed esterno di edifici esistenti. Cappotti termoisolanti.

SUPERBONUS 110%

Proviamo a fare un pò di chiarezza con semplici informazioni.

Viene erogato a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.


Interventi ammessi

  • Interventi di isolamento termico delle superfici verticali, orizzontali o inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo o dell’unità immobiliare sita all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno.
  • Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A …, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo ovvero con impianti di microcogenerazione o a collettori solari.
  • Interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari, le quali siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno, per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo o con impianti di microcogenerazione, a collettori solari o con impianti a biomassa con classe di qualità 5 stelle.
  • Interventi di efficientamento energetico, eseguiti congiuntamente ad almeno uno dei precedenti interventi e che assicurino il miglioramento di almeno due classi energetiche o, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.
  • Interventi di efficientamento energetico eseguiti su edifici sottoposti a vincoli, anche non realizzati congiuntamente agli interventi di isolamento termico delle superfici o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti, a condizione che assicurino il miglioramento di almeno due classi energetiche o, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.
  • Interventi di riduzione del rischio sismico. In caso di cessione del corrispondente credito a un’impresa di assicurazione e di contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi.
  • Installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici fino a un ammontare complessivo delle spese NON superiore a quello dell’impianto solare fotovoltaico, eseguita congiuntamente a uno degli interventi di isolamento termico delle superfici o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riduzione del rischio sismico.
  • Installazione, contestuale o successiva all’installazione di impianti solari fotovoltaici, di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati.
  • Installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, a condizione che sia effettuata congiuntamente ad almeno uno degli interventi di isolamento termico delle superfici o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti.